venerdì 1 agosto 2008

Il Buddismo


Secondo la leggenda il WT venne ideato dalla monaca buddhista Ng Mui nel tempio di Shaolin, questo rende evidente come questa disciplina orientale sia di notevole rilevanza nella pratica del WT. Se il Taoismo influenza direttamente le tecniche e i principi del combattimento, il Buddhismo applica la sua influenza nell'atteggiamento mentale e nell'approccio all'allenamento. Il Buddhismo nasce dall'esperienza mistica del personaggio storico di Siddharta Saitama vissuto in India tra il 563 a.c. e il 483 a.c. ( o forse tra il 480 a.c. e il 400 a.c.). Egli era detto Buddha "Il Risvegliato".
Attraverso la sua ricerca spirituale egli arrivò ad enunciare le "Quattro nobili verità" frutto del suo risveglio spirituale".

  1. Esiste la sofferenza esistenziale: l'uomo in quanto tale è costretto a soffrire,sofferenza data dall'impermanenza di tutte le cose, in primis della propria esistenza.

  2. Esiste un'origine della sofferenza esistenziale: la sofferenza non è data da cause esterne ma nasce dentro noi stessi, principalmente data dal desiderio e dalla ricerca della felicità in ciò che è transitorio. Si manifesta in tre forme, desiderio di oggetti sensuali, desiderio di essere e desiderio di non essere.

  3. Esiste l'emancipazione dalla sofferenza esistenziale: per realizzare la quarta verità è necessario abbandonare l'attacamento alle cose e alle persone,a tutto ciò che è transitorio.

  4. Esiste un percorso di pratica da seguire per emancipare dalla sofferenza esistenziale: è la via da seguire verso il nirvana, ed è detto il"Nobile ottuplice sentiero".

"Il nobile ottuplice sentiero"

Esso se debitamente seguito conduce al risveglio spirituale e al superamento della sofferenza esistenziale.
I suoi elementi possono (in modo forse un po' troppo schematico) essere divisi in tre tipologie.

  1. La saggezza

    1. Retto intenditimento, cioè il riconoscimento delle quattro verità.

    2. Retta risoluzione, cioè il corretto impegno nel seguire questa strada senza farsi condizionare dalla "sete di esistere".

  2. La moralità

    1. Retta parola,cioè il porre attenzione a ciò che diciamo, senza ferire gli altri e di conseguenza noi stessi, conformando il nostro agire al nostro parlare.

    2. Retta azione, cioè agire senza attaccamento verso i frutti della nostra azione, conformando correttamente l'azione alla situazione in un perfetto agire senza agire.

    3. Retta condotta di vita, cioè vivere in modo equilibrato, senza eccessi, evitando di nuocere agli altri.

  3. La meditazione buddhista

    1. Retto sforzo, cioè abbandonare gli stati non salutari a favore di quelli salutari e perseverare con impegno nella pratica buddhista.

    2. Retta consapevolezza, cioè la capacità di mantenere la mente priva di confusione, non influenzata dall'attaccamento alle cose.

    3. Retta pratica della meditazione, cioè la capacità di mantenere il corretto atteggiamento durante la pratica meditativa, attraverso i quattro dhyana.

I quattro dhyana.

  1. II primo è uno stadio di soddisfazione dovuto all'investigazione e alla riflessione.

  2. II secondo stadio è la tranquillità senza riflessione nell'investigazione.

  3. II terzo stadio porta all'eliminazione di ogni condizionamento dovuto all'attaccamento alle cose.

  4. II quarto stadio è il Nirvana, cioè il superamento della sofferenza esistenziale attraverso il "pensiero senza pensiero" e l'"agire senza agire" conseguenti alla realizzazione del perfetto "risveglio spirituale buddhista"

Il Buddhismo come detto nacque e si sviluppò in India, dove si estinse all'incirca nel 14° sec, non prima però di essersi diffuso in quasi tutto l'estremo oriente.
Come tutte le filosofie e le religioni, anche il Buddhismo si divise in varie correnti interpretative, di cui le più importanti sono:

  • II Buddhismo Theravada

  • II Buddhismo Mahayana

  • II Buddhismo Tantrico

Inoltre incontrandosi con culture diverse si originarono correnti di Buddhismo tipiche del paese dove esso si diffuse, come il Buddhismo Chan cinese, da cui deriva a sua volta quello Zen giapponese e il Buddhismo Tibetano. Mentre in altri paesi come Sri Lanka, Vietnam Thailandia,Cambogia e Laos ebbe grande diffusione il Buddhismo Theravada.
L'influenza del Buddhismo nel WT è evidente nell'attegiamento mentale che deve tenere il praticante, l'allenamento comporta sofferenza e sacrificio, è una metafora della vita, ma è anche una forma dì meditazione e di concentrazione che può condurci verso la realizzazione. Dobbiamo sgombrare la mente da ogni influenza esterna e concentrarci sul singolo gesto, così come ci insegna la Siu Nim Tao, forma che contiene nella sua terza sezione un passaggio denominato appunto "triplice preghiera al Buddha" a testimoniare proprio l'influenza buddhista nel WT.
Quando pratichiamo o combattiamo non dobbiamo pensare alla vittoria o alla sconfitta, allo scopo, il gesto e l'atto in sé è ciò che conta, non concentriamoci sul risultato, solo così con la mente sgombra possiamo fare la cosa giusta al momento giusto, agire senza agire.



(Nella foto sopra campane di bronzo in un tempio Buddista)